lunedì 30 giugno 2014

Affittare una casa vacanza


E' arrivato il momento delle ferie. Un'idea può essere quella di prendere in affitto un appartamento o una villetta per trascorrere alcuni giorni in una bella località di mare, montagna o collina, ma anche nelle numerose città d’arte di cui è ricca l'Italia. Trovare quello che fa per noi è facile se navighiamo tra i numerosi portali specializzati di annunci economici e immobiliari. I proprietari  e le agenzie inseriscono quotidianamente sul web annunci di affitto per le vacanze, mettendo a disposizione dei possibili clienti foto della casa, immagini della località delle vacanze e informazioni utili di vario genere. Basta soloscegliere per il meglio.

Una volta selezionato ciò che interessa, prima di firmare il contratto di locazione, o prima di dare i soldi dell’affitto al proprietario è bene fare attenzione ad alcune cose, come suggerisce l’Aduc.

Sia l’inquilino che il proprietario di casa devono sapere che:
- la casa deve essere arredata, esclusa la biancheria;
- se l’affitto non supera i 30 giorni non esiste l’obbligo di registrare il contratto e di pagare la tassa di registrazione;


venerdì 27 giugno 2014

Nasce a Modena il condominio solidale per aiutare anziani e disabili

L'iniziativa è del Comune di Modena. In una palazzina di 26 appartamenti ne affida sei a famiglie che vogliono aiutare gli inquilini degli altri 20: anziani, disabili lievi e persone sole. Il Comune di Modena prova a spingere più in alto l'asticella dei progetti di housing sociale già presenti in Italia. E dedica una palazzina di sua proprietà a chi decide di vivere secondo le regole di un "patto di soliderietà".

A chi è dedicato
Di 26 appartamenti disponibili, 20 vengono assegnati ad anziani soli, singoli o in coppia, ad adulti con disabilità lievi o medie, tutti affetti dalle problematiche che non risparmiano nessuno: solitudine, fragilità psicologica, scarsi legami con la famiglia, difficoltà ad uscire a fare la spesa o a pagare le bollette, pensioni bassissime e ancor meno risparmi. Gli altri sei appartamenti, a prezzi calmierati, ospiteranno famiglie - preferibilmente con figli - che decidono di vivere accanto agli anziani e ai disabili.

Come funziona
In concreto dovranno vigilare su di loro, essere pronti ad attività di primo intervento e, per alleviare la solitudine, coinvolgerli nella gestione dello stabile o nelle attività ideate dai gruppi di volontariato e dalle associazioni che lavorano in zona e che il Comune ha invitato a svolgere attività negli spazi comuni del condominio. A fare da collante, il cosiddetto portinaio solidale, come lo hanno ribattezzato: lo scopo è quello di svolgere le attività classiche, dalla manutenzione alla stesura del bilancio per le spese comuni. I Servizi Sociali del Comune di Modena guideranno le famiglie e le associazioni.

venerdì 20 giugno 2014

Cedolare secca al 10 % e misure varie per le locazioni: ricetta Renzi

Vengono incrementati rispettivamente con 100 milioni il Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione e 226 milioni il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli.

Con l'obiettivo di favorire l'immissione sul mercato degli alloggi sfitti si riduce dal 15 al 10%, per il quadriennio 2014-2017, l'aliquota della cedolare secca di cui si potrà usufruire anche in caso di abitazioni date in locazione a cooperative o a enti senza scopo di lucro, purché sublocate a studenti con rinuncia all'aggiornamento del canone di locazione o assegnazione.

Per attenuare le tensioni sul mercato delle locazioni (2,5 milioni di famiglie in affitto pagano un canone superiore al 40% del loro reddito) la norma prevede che le risorse del Fondo Affitto sono destinate anche alla creazione di strumenti a livello comunale (ad es. Agenzie locali) che svolgano una funzione di garanzia terza fra proprietario e affittuario: per i mancati pagamenti del canone; per eventuali danni all'alloggio.


martedì 17 giugno 2014

Sanzioni per contratti senza certificazione energetica (Ape)


Decreto Destinazione Italia, legge di Stabilità per il 2014 e Milleproroghe si sovrappongono con obblighi in contrasto tra loro in merito all'obbligatorietà del'APE. Il panorama della certificazione energetica degli edifici è confuso da norme che al momento sembrano sovrapporsi. Decreto Destinazione Italia, legge di Stabilità per il 2014 e Decreto Milleproroghe hanno dettato disposizioni che, in poco tempo, hanno introdotto, modificato e in seguito annullato l’obbligo di allegare l’APE, Attestato di prestazione energetica, ai contratti di compravendita e affitto degli immobili. Il problema è che tutte le norme in questione sono in vigore, quindi resta da capire quale prevarrà.

Nullità dei contratti senza APE
Fino all’inizio dell’autunno, la regola vigente era quella della Legge Ecobonus, che ha recepito la Direttiva 2010/31/Ue sul rendimento energetico in edilizia, che prevedeva la nullità dei contratti di compravendita e affitto stipulati in mancanza dell’Attestato di prestazione energetica.

A differenza della direttiva europea, la legge italiana prevedeva l’obbligo di allegare l’Ape anche alle cessioni a titolo gratuito. Un onere giudicato eccessivo, che ha dato il via a una serie di revisioni.


lunedì 16 giugno 2014

Come determinare il corretto prezzo di un immobile

Di fatto con l'avvento della crisi e il relativo "crollo" dei prezzi il valore di un immobile dovrebbe essere in linea con le reali potenzialita' di acquisto che noi, agenzie immobiliari registriamo da parte di possibili acquirenti nelle zone dove operiamo.
Questo rimane pero' un tema spesso controverso quando facciamo presente al venditore la somma che riteniamo giusta per il suo immobile, in quanto coloro che hanno acquistato ai prezzi correnti fino al 2008 si ritrovano a dover vendere a molto meno se desiderano concludere in fretta (teniamo conto che concludere velocemente una trattativa oggi implica comunque dai 90 ai 120 giorni perche' le istruttorie bancarie hanno tempi piu' lunghi, difficilmente decidono le filiali se e come accordare un mutuo ma tutto va alla sede e spesso occorre selezionare bene l'Istituto di credito al quale ci si affida per un mutuo in quanto si hanno offerte e tassi assai differenti) . Dunque i tempi sono piu' lunghi e le trattative spesso molto piu' a ribasso della somma che si immaginava di ottenere perche' gli Istituti bancari erogano cifre piu' basse. Ma allora quanto e' il giusto prezzo per accontentare venditore e acquirente? Quotidianamente registriamo interesse per immobili che si attestano su un valore che non supera i 170 mila, nel caso di appartamenti datati questo valore si riduce a 150/130 mila perche' non sono in categorie energetiche alte (B-C) perche' necessitano di lavori di ammodernamento insomma perche' non hanno le caratteristiche che una coppia giovane immagina di ottenere acquistando nel 2014. Tutto cio' rende difficoltoso gia' l'approccio mettiamoci poi la scarsa propensione delle banche a concedere mutui e tutto si ferma.

lunedì 9 giugno 2014

Nessun permesso di costruire per pergolati o strutture amovibili

Il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) con sentenza n. 1777/2014, si è pronunciato definitivamente sull’appello proposto, accogliendo il ricorso di primo grado in merito all'esclusione dagli abusi edilizi di strutture non ancorate in modo fisso al pavimento.

Non c’è bisogno di chiedere quindi, al Comune di riferimento, il permesso di costruire se si vuole realizzare una "struttura di arredo, installata su pareti esterni dell’unità immobiliare di cui è ad esclusivo servizio, costituito da struttura leggera e amovibile, caratterizzata da elementi in metallo o in legno di esigua sezione, coperta da telo anche retrattile, stuoie in canna o bambù o materiale in pellicola trasparente, priva di opere murarie e di pareti chiuse di qualsiasi genere, costituita da elementi leggeri, assemblati tra loro, tali da rendere possibile la loro rimozione previo smontaggio e non demolizione".

Per i giudici amministrativi la tenda-pergolato in esame "non configura né un aumento del volume e della superficie coperta, né la creazione o modificazione di un organismo edilizio, né l’alterazione del prospetto o della sagoma dell’edificio cui è connessa, in ragione della sua inidoneità a modificare la destinazione d’uso degli spazi esterni interessati, della sua facile e completa rimuovibilità, dell’assenza di tamponature verticale e della facile rimuovibilità della copertura orizzontale (addirittura retraibile a mezzo di motore elettrico)."


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