lunedì 21 luglio 2014

Risponde Max, l'agente immobiliare


Ogni giorno riceviamo nella nostra mail immobiliarefini@hotmail.it delle vostre domande su tutto ciò che riguarda il mondo immobiliare.

Abbiamo deciso di rendere pubbliche alcune delle vostre domande in modo da potervi consigliare al meglio in caso di acquisto/vendita e locazione.

Se avete altre domande, siamo a Vostra completa disposizione. Basta inviarci un e-mail a immobiliarefini@hotmail.it e riceverete una risposta entro 24h. Il servizio è COMPLETAMENTE GRATUITO e senza alcun impegno. Se vi piace il servizio e vi siamo stati utili vi chiediamo solo di lasciarci un commento.

giovedì 17 luglio 2014

Affitto con riscatto: adesso la Bcc fa da garante tra chi vende e chi compra



LA LEGGENDA DEGLI AFFITTI CON RISCATTO


Credo di essere stato tra i primi a Quarrata a parlare di “rent to buy” conosciuto dai più come affitto con riscatto. Ebbene tra le due formule in realtà vi sono delle differenze.
Il rent to buy nasce all’estero per un tipo di mercato e per una legislatura che differisce molto dalla nostra. Qualcuno ha provato ad adattare la formula, con successo relativo trovando diffidenza da parte di chi vende e di chi compra. Personalmente decisi un annetto fa circa, di approfondire l’argomento, conoscevo la vecchia formula dell’affitto con riscatto partorita della legge Fanfani negli anni ’50 quella inerente gli IACP ovvero alloggi popolari, qualcuno di voi avrà avuto senz’altro una nonna che ha vissuto in affitto in un alloggio popolare riscattato negli anni (di solito 20/25anni) che poi è divenuto di proprietà. Qua parliamo d’altro, il rent to buy prevede una sorta di contratto ove a fronte di un acconto (in genere quantificato in un 10% del prezzo complessivo) si stabilisce una vera e propria “locazione” quindi un canone mensile. Di questo canone mensile si porta a detrazione del prezzo dell’immobile solo il 50% circa per cui poniamo che il nostro immobile costi 200.000,00 euro versiamo in acconto 20.000,00 e poi concordiamo che pagheremo 1.000,00 euro al mese di queste solo 500,00 andranno a decurtare il prezzo dell’immobile. Di solito si conviene tra le parti, che trascorsi tre/quattro anni si debba andare al rogito e quindi davanti al notaio per versare la differenza e quindi divenire proprietari pena la perdita delle somme versate. Attenzione però, da noi questa formula è considerata un ibrido (rent to buy) o meglio non esiste una vera e propria giurisprudenza in merito così com’e stata concepita all’estero, se dovessero infatti nascere delle controversie si potrebbe verificare che il Giudice competente dinanzi ad una diatriba tra le parti possa ritenere che è predominante la parte locatizia come invece quella della vendita, non si hanno certezze. Idem per l’Agenzia delle entrate relativamente a come, chi e quanto tassare le parti.


Raffica di furti nelle abitazioni sos al sindaco



QUARRATA. Da Caserana a Santonuovo, i ladri passano al setaccio le case dei quarratini. Moltissime le segnalazioni di furti da parte dei cittadini nelle ultime settimane. Chi è finito nel mirino dei malviventi, ha il terrore di addormentarsi la sera. Negli scorsi giorni ci sono stati ancora dei furti a Quarrata. Non solo nelle frazioni di confine, ma anche in zona centrale, come l’area tra Violina e via de Gasperi. Tra lunedì e martedì notte i ladri hanno provato a entrare anche nell’abitazione dell’ex ciclista, oggi direttore sportivo della Neri Sottoli, Luca Scinto, a Santonuovo. In molti dei casi denunciati dai cittadini, per intrufolarsi nelle abitazioni i ladri hanno usato il classico trucco del foro negli infissi: fanno un piccolissimo buco in una delle finestre al pian terreno e attraverso questo passano un ferro con cui girano la maniglia dall’interno.
Una cittadina venerdì scorso ha segnalato il problema anche al sindaco Marco Mazzanti, utilizzando, come sempre più spesso avviene, la sua pagina facebook. «La contatto per chiedere se sia reso conto del grande numero di furti che ogni notte vengono compiuti nelle nostre case, per non parlare del grande terrore che noi famiglie derubate proviamo. Credo sia l'ora di fare qualcosa per la nostra serenità portataci via insieme ai gioielli. Non possiamo più essere terrorizzati nelle nostre case. Ci aspettiamo che si attivi con il Prefetto ed anche in fretta» scrive la cittadina.
Mazzanti, che riconosce lo straordinario impegno delle forze dell’ordine ma anche il fatto che il personale a disposizione non sia sufficiente a mettere in sicurezza il territorio, ricorda che «in passato è stata richiesta dall'amministrazione una tenenza dei Carabinieri qui a Quarrata, non accolta però dal Ministero degli Interni».
Insomma, sulla questione sicurezza niente si mai realmente mosso.(b.f.)

FONTE: Il Tirreno

mercoledì 16 luglio 2014

Un progetto per sanare la piaga dei fondi sfitti

Il Comune chiede finanziamenti alla Regione per creare un punto d’incontro tra imprenditori e proprietari e rivitalizzare così il centro quarratino.

QUARRATA. Fondi vuoti e grandi aree commerciali mai decollate, come quella Vellutex al Barba, o come la ex Lenzi in centro. Negli ultimi anni Quarrata ha continuato a perdere “pezzi”, e non solo nel settore del mobile. In questi giorni “Bagaglio Pelletteria” di piazza Risorgimento si prepara a tirar giù il bandone per sempre, dopo 25 anni di attività: ed è solo uno degli storici negozi quarratini che sono stati costretti a gettare la spugna.
Per «rivitalizzare – così si legge nella delibera della giunta comunale - il centro della città attraverso l’attivazione di una rete di collaborazione tra enti locali, privati, imprese, associazioni e cittadini volta allo stimolo dell’imprenditoria, della progettualità e della produzione commerciale», l’amministrazione di Quarrata ha presentato un progetto in Regione, ancora in attesa di finanziamenti. L’obiettivo è quello di organizzare «dei forum, dei focus group per mettere in contatto domanda e offerta», con un occhio di riguardo per i giovani, spiega l’assessore alle attività produttive e al commercio Stefano Lomi. Da una parte i proprietari dei fondi sfitti, dall’altra i potenziali commercianti che hanno intenzione di insediarsi sul territorio, specialmente «in viale Montalbano, ma – precisa Lomi - non sono escluse le altre aree».

giovedì 10 luglio 2014

Finalmente la trovata del secolo!


Da qualche giorno chi spera di avere un tetto sulla testa può ambire al sogno semplicemente giocando a Vinci Casa della Sisal.
Si perchè quando un bisogno si fa reale, sentito e predominante lo Stato c'è.
Semplicemente giocando 5 numeri e azzeccandoli tutti al costo di 5 euro si può vincere una casa da 500.000,00 euro! Già, perchè lo Stato ovvero Sisal ovvero il "benefattore" desidera fortemente tu sia proprietario di casa tua e ti agevola invitandoti a giocare.
Da qualche giorno sulle emittenti televisive viene trasmesso un simpatico spot, l'ennesimo che invita all'azzardo.

Prestito ipotecario vitalizio per gli over 65


Certo, il quotidiano "La Repubblica" 'vende' la notizia come l'ennesima, geniale trovata del nostro premier Matteo Renzi. Ma la realtà è che il provvedimento fotografa con qualche anno di anticipo quella che sarà la triste situazione di milioni di italiani che dopo una vita di lavoro si troveranno di fatto senza pensione. O con assegni di anzianità sufficienti a pagare la pappa al gatto e qualche bolletta. Saranno costretti, quegli italiani che poi siamo noi tra vent'anni, a vendere la propria abitazione di proprietà (per i fortunati che ce l'hanno) alla banca per ottenere in cambio denaro contante col quale tirare la carretta. O garantirsi nel migliore dei casi un tenore di vita appena più gratificante della semplice sopravvivenza.

giovedì 3 luglio 2014

Rendering fotorealistico professionale


Vendere o affittare un immobile spesso risulta difficile perché il cliente non riesce a vedere le potenzialità che puo' avere un appartamento che sia nuovo oppure non ristrutturato. Molte persone che affittano il proprio immobile, forse perché l'inquilino precedente non ha pagato l'affitto e quindi si sono ritrovate a dover sfrattare a proprie spese, non fanno i lavori di manutenzione (imbiancatura, migliorie varie) che rendono un appartamento più grazioso agli occhi del cliente, tralasciando un aspetto molto importante per poter affittare in tempi brevi.
Anche chi vende ha lo stesso tipo di problema: spesso gli immobili non vengono ristrutturati, molte volte nemmeno parzialmente arredati, e le macchie di muffa che all'inizio erano solo in cucina presto si propagano in tutto l'appartamento rendendo sgradevole l'immobile negli anni.
Basterebbe qualche accortezza come areare le stanze, pulire il pavimento, spolverare i mobili e il fatiscente appartamento avrebbe un aspetto diverso. Chi si ritrova ad avere tanti appartamenti non ha tempo da dedicare a tutti gli immobili che possiede e quindi una casa non vissuta continuerà a stare nel mercato in vendita come il rudere di Via Omissis.

martedì 1 luglio 2014

Riscaldamento in condominio sempre possibile il distacco

In condominio è sempre possibile distaccarsi dall’impianto di riscaldamento centralizzato. Lo ha ribadito la Corte di Cassazione con la sentenza 9526/2014. Per il distacco non è previsto il consenso degli altri condòmini che continuano ad usufruire dell’impianto centralizzato, ma, aggiunge la Cassazione, è necessario che l’impianto non perda efficienza.

Nel caso in cui il distacco avvenga senza che l’impianto subisca una perdita di efficienza, il condomino continua comunque a sostenere le spese per la manutenzione dell’impianto centralizzato dal momento che ne è comproprietario.

Se, invece, il distacco non fa registrare nessun risparmio sul consumo di energia, il condomino deve anche continuare a contribuire al pagamento delle spese di gestione.


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