martedì 14 aprile 2015

Pignoramento della casa e asta infruttuosa


Pignoramento immobiliare: l'articolo 164 bis che dispone l'infruttuosità dell'espropriazione forzata

L’immobile non viene venduto nonostante i continui ribassi? la procedura esecutiva si ferma. 
E’ quasi impercettibile e quasi nessuno se ne e' accorto, ma l’articolo esiste. Si tratta del 164 bis della legge 162/2014, la riforma della giustizia civile appunto, la riforma ha previsto che, dopo una serie di ribassi di asta, se il prezzo battuto come base per l’esecuzione forzata dell’immobile si discosta troppo dall’effettivo valore di mercato, il giudice deve disporre la chiusura anticipata del processo esecutivo. Questa e' una novità di tutto rilievo che rischia di far chiudere definitivamente migliaia di procedure di esecuzione forzata, il  principio è sacrosanto: la compressione del diritto alla proprietà del debitore non puo' mai pregiudicare in modo irragionevole i suoi diritti della persona. Di sovente, infatti, gli interessati all’acquisto dell’immobile all’asta attendevano che numerose di esse andassero deserte, cosicché, ad ogni successivo passaggio, il giudice faceva scendere sempre più la base d’asta. In questo modo sussisteva una situazione paradossale ad esempio: mettiamo che la banca era creditrice di 200 mila euro l’immobile veniva venduto a 100 mila euro, l’istituto di credito rimaneva creditore, ancora, di 100 mila euro, e il debitore rimaneva senza una casa e con una pendenza enorme sulle spalle. Il nuovo articolo dovrebbe, dunque, mettere fine a situazioni di questo tipo. 
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